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A PIENO COLORE! - 13/05/2011


 

Il 10 maggio si è conclusa a Villa Erba la decima edizione di Proposte, la prestigiosa esposizione che presenta in anteprima mondiale le ultime novità nel campo del tessuto d’arredo e dei tendaggi. La tendenza più attuale abbandona la bicromia bianco/nero, a favore di una generale propensione verso toni decisi. Si rinforza il desiderio di vivere la casa e di rinnovarla, per renderla protagonista giocosa della vita domestica e non più solo spettatrice inerte. I colori Con l’estate si scatena la voglia di colore: le tonalità vivaci prevalgono sui toni naturali, per reinterpretare un minimalismo che oramai resta solo nelle forme, sempre più pulite ed essenziali, degli elementi d’arredo, ma che non è più associato solo ai bianchi, ai neri o alle tinte unite. Alle tinte sature e corpose, come l’arancio intenso o il verde clorofilla per i tessuti degli imbottiti, si affiancano ancora delicati toni cromatici, con parecchio rosa e qualche accenno a tonalità violacee e salmone. I finti uniti presentano disegni moderni, che paiono ricamati in superficie, mentre sulle ciniglie e sui velluti stampati ricorre l’alternanza di toni lucidi ed opachi, con inserti metallici e chiari riferimenti agli anni Cinquanta e Sessanta, sia nella scelta cromatica che per la solida compattezza materica. In occasione della manifestazione, Parà, gruppo leader nel mercato internazionale del tessuto per arredamento, ha presentato la nuova collezione Tempotest Home, composta da materiali in acrilico dalla mano estremamente morbida, antimacchia, imputrescibili, idro ed oleorepellenti con trattamento Teflon®. La fibra acrilica 100% con cui sono realizzati, assicura una durata ed una resistenza lungamente superiori al cotone, tessuto che prevalentemente viene utilizzato per vestire i mobili da giardino, rendendo i tessuti estremamente versatili e adatti alla vita in casa, ma anche all’aperto. Il particolare finissaggio di Tempotest Home favorisce l’eliminazione delle macchie (alcune rimovibili con acqua e sapone) e lo rende adatto al salotto, alla camera dei bambini, alla cucina. Nei tessuti fanno capolino qua e là esplosioni dorate o argentee in diverse sfumature, oltre ai toni bronzei. Il trionfo del colore è deciso anche nel tendaggio, che predilige organze evanescenti, taffetas dagli effetti iridati, metallici e nei colori di tendenza, in cui convivono elementi eterogenei, cangianti, ricamati a tutto campo con applicazioni preziose. La policromia ed un’ampia gamma di filati contraddistingue la nuova collezione Essentially Natural di Italvelluti, raccontata in una elegante ed originale pubblicazione. Un’ampia gamma di filati e fibre naturali, associata ad una decisa policromia, danno forma ad una piena ma discreta eleganza, sinonimo di comfort e benessere domestico. I materiali Il tessuto d’arredamento riscopre la voglia di naturale, non solo dal punto di vista dell’origine della materia, ma anche della sua mano. Si accettano tessuti hand made solo se al tatto risultano morbidi, mentre i naturali non sono prediletti tout court, ma quando finissaggi particolari ne aumentano il comfort e l’easy care. Le mischie devono mantenere sempre il loro aspetto naturale, meglio ancora quando presentano molte fibre di origine vegetale o animale. Continuano a piacere le microfibre classiche, proprio per la loro inconfondibile mano morbida. Lavorazioni e armature sono complesse e contengono elementi tecnici di alto livello; molti sono i tessuti tinti in filo per le lavorazioni jacquard con nervature, intrecci sovrapposti ed irregolari, elementi in rilievo ed accostamenti inediti. L’impatto del velluto, sempre più operato e lavorato, dev’essere forte, in contrasto con l’aspetto rustico del lino, rigoroso nei colori e nelle strutture. Tornano le elegantissime sete, leggere o pesanti, e i più consistenti lampassi, con tanti disegni floreali nelle stampe. Ritorna anche il jeans, prediletto in versione vintage o con fiori applicati, per uno stile che si lascia influenzare dall’abbigliamento. Nel frequente utilizzo di materiali naturali quali lino, cotone, seta e canapa, l’offerta è complessa, fedele alla tradizione, ma aperta a spunti innovativi. Un reale specchio della realtà del comparto, con le sue contraddizioni e le sue opportunità, dove accanto ai tessili d’avaguardia, risultato di coraggiose sperimentazioni, sopravvive la solida sicurezza del classico, reiterpretato nei disegni sulla base di un’attualità in continua evoluzione.

 

 

SALONE DEL MOBILE 2011 - 12/04/2011


 

Dal 12 al 17 aprile, oltre 2700 espositori, padiglioni presi d'assalto (moltissimi i cinesi). Gli operatori del settore sono fiduciosi. Marcegaglia:"settore trainante con 32,2 miliardi di fatturato. CINQUANT'ANNI, ma non li dimostra. Anzi. Proprio come il protagonista del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, Il curioso caso di Benjamin Button, il Salone internazionale del mobile di Milano, in programma fino al 17 aprile, ringiovanisce di edizione in edizione. Dopo le mostre inaugurate ieri (Le fabbriche dei sogni alla Triennale, Principia, scienza e design mixati in piazza Duomo, Mutant Architecture & design all'Università Statale, etc) oggi c'è stata l'inaugurazione ufficiale. Migliaia i visitatori, tra cui spiccano i cinesi, che hanno subito affollato i 210 mila metri quadrati di padiglioni, in rappresentanza di oltre 2700 espositori. Tutti esauriti dunque gli spazi di Rho-Fiera. La lista d'attesa è di 22 mila metri quadrati e le richieste da operatori stranieri continuano ad arrivare. Tra gli operatori si respira fiducia. "I dati fanno ben sperare" ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia , "soprattutto per quanto riguarda i mercati esteri. L'industria del mobile, con i suoi 33,2 miliardi di fatturato, è un settore trainante per l'economia italiana, il terzo in termini di export: un apporto che aiuta a riequilibrare la bilancia commerciale". Insomma, il mobile protagonista. Una festa dal centro alla periferia, dai nuovi quartieri del design al Quadrilatero della moda. E ancora il Fuorisalone dal Brera Design District al Quartiere Isola, da Porta Romana a via Tortona, da Ventura Lambrate alla Fabbrica del vapore. Con proposte di design avveniristiche, innovative e molto creative. Sempre più spesso ethically correct e "verdi". Eventi a gogo, coktail aperitivi. Quale miglior vetrina per giovani e non? Milano ringrazia con gli alberghi pieni, oltre 450 milioni di indotto e guarda ai prossimi 50 anni. Gli appuntamenti sono di ogni natura e sono tutti aperti al pubblico. Durante la settimana del design, Milano cambia volto e si intasa per l’onda solida di creativi, studenti, commercianti, design victim, o semplicemente curiosi in gita alla disperata ricerca di feste e concerti ad ingresso gratuito, free drink e aperitivi omaggio. Oltre alla mega fiera di Rho c’è infatti il Fuori Salone, spalmato in ogni angolo di città. Il fenomeno tutto metropolitano è quello che vuole non solo gli showroom, ma anche negozi, gallerie, bar e discoteche arruolati per la grande kermesse. Il viaggio può cominciare nell’ex area industriale di Via Ventura. E’ la più nuova delle mete, ma è già uno dei poli del design. Qui si incontreranno Yves Béhar, Sam Baron, Emmanuel Babled, Diallo Design. Tra le collettive, Mindcraft, design di ricerca danese e Promisedesign, oggetti belli e (a prima vista) impossibili da Israele. L’altro polo è quello di via Tortona, una sorta di nuova fiera dove le firme del design trovano casa in ex officine e atelier. Al Superstudio Più (civico 27) c’è il Temporary Museum for New Design: tra le presenze una mostra di Giulio Cappellini e Paola Navone per Alcantara. Molte ancora sono comunque le zone della metropoli meneghina coinvolte. Il quartiere degli artisti di Brera, per citarne uno, Venerdì notte diventerà il Brera Design District con esposizioni e negozi aperti fino alle ore 22. Anche le Università, Politecnico e Naba ad esempio, sono coinvolte dalla manifestazione e in questa settimana offriranno al pubblico la possibilità di partecipare ad alcuni interessantissimi appuntamenti. Il sito della fiera a Rho: http://www.cosmit.it/tool/home.php?s=0,1,21,27,28 Per il programma completo degli appuntamenti del fuorisalone, visitate il sito: http://fuorisalone.it/2011/ Felice anniversario caro Salone.

 

 

Saloni 2011: mezzo secolo di design - 28/03/2011


 

"50 years young" è il pay off dei prossimi Saloni, che animeranno Milano per una settimana di design, arredamento, eventi e creatività Nasce nel settembre 1961 il primo Salone del Mobile milanese, all'alba degli anni Sessanta, quando il design celebra l'unione tra il mondo dell'impresa e la creatività dei grandi maestri. Sono cinquant'anni portati bene, con una crescita sia in termini di visitatori, passati dai 12.100 della prima edizione ai quasi trecentomila del 2010, sia in termini di superficie, passata dagli 11.000 metri quadrati agli oltre 200.000, che ospitano oltre 2.500 espositori. Si parte dal passato, dalla memoria di una storia ricca e vivace, per guardare al futuro, con un progetto articolato che coinvolgerà la città di Milano, proponendo spazi di riflessione sul design, sul mondo industriale, sulla creatività e sulla cultura. Accanto al Salone Internazionale del Mobile e del Complemento d'Arredo, distribuito nei padiglioni del polo fieristico di Rho, sono in programma dal 12 al 17 aprile 2011 le biennali Euroluce e Salone Ufficio e il Salone Satellite, con la partecipazione di 700 giovani designer e venti scuole di design da tutto il mondo, con un comune filo conduttore: l'innovazione. Uscendo nelle vie e nelle piazze della città, si incontra "CuoreBosco", una spettacolare scenografia ideata da Attilio Stocchi che trasforma piazza San Fedele in una visionaria foresta nel cuore di Milano, con alberi avvolti da una leggera nebbia e l'accompagnamento sonoro delle specie volatili che abitavano il bosco, dai cardellini alle upupe. Piazza Duomo ospita invece "Principia – Stanze e sostanze delle arti prossime", una mostra dedicata al futuro, in cui le più innovative scoperte scientifiche vengono reinterpretate per creare opere d'arte, attraverso un percorso in otto ambienti, progettati da Denis Santachiara. Sull'onda del successo ottenuto nelle due precedenti edizioni, torna presso Villa Necchi Campiglio, dall'8 aprile all'8 maggio, "La mano del grafico", un'iniziativa creata grazie ai disegni e agli schizzi autografi donati dai grafici di tutto il mondo al FAI - Fondo Ambiente Italiano. Perfettamente in tema con il cinquantesimo anniversario del Salone del Mobile, il Triennale Design Museum dedica la sua quarta edizione alle persone e alle aziende che hanno contribuito a creare il sistema del design italiano, con "Le fabbriche dei sogni", visibile dal 5 aprile 2011 al 26 febbraio 2012. Da segnalare infine la rappresentazione teatrale affidata a Laura Curino e prodotta dal Piccolo Teatro di Milano, che ripercorre i grandi protagonisti della scena milanese del design di questi decenni, designer e imprenditori. Nato nell'ambito del progetto "Realizzare l'improbabile", lo spettacolo "Mani grandi, senza fine. Nascita e ascesa del design a Milano: i Castiglioni, Magistretti, Menghi, Sottsass, Viganò, Zanuso" porta a teatro le idee e le esperienze dei protagonisti, per raccogliere il testimone della loro creatività e farne stimolo per costruire il domani.

 

Il design, l’alta qualità e la cura dei particolari sono le proposte dei nostri inserzionisti: proposte discrete e coinvolgenti di spazi relax e di conversazione. Dal moderno al classico, si passa dall’estetica minimale con linee semplici e razionali alla lavorazione del legno, intagliato a mano con finiture tradizionali che creano soluzioni per soggiorni, cucine e camere. La capacità di interpretare e mettere in atto i segni e le tendenze dell’arredamento contemporaneo sono ben rappresentate dai nostri inserzionisti.
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Nei cataloghi on-line trovate centinaia di schede prodotto, migliaia di immagini di mobili e soluzioni: cucine, soggiorni, salotti, camere da letto, armadi, camerette, arredobagno, complementi d'arredo, arredamenti di marca, artigianali e su misura; se sono l'arredo moderno ed il design a trovare un'espressione ideale, anche l'arredo classico e l'arte povera sono opportunamente rappresentati.
Progetti d'arredo globale che comprendono progettazione di interni, consulenza e realizzazione di arredi e di oggetti destinati a durare nel tempo, disegnati per un modo ed uno stile d'abitare tipicamente italiano.


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